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Le origini di una leggenda
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Sarebbe interessante riflettere sulle ragioni per cui una persona, od un gruppo di persone, decidono ad un certo punto della loro vita di dedicarsi al recupero di un oggetto, di informazioni su un certo periodo storico o di una qualsiasi altra attivitĂ  che implichi una ricerca ed un recupero di una memoria che inevitabilmente andrebbe persa nel tempo.

Cosa spinge queste persone a farlo? Per alcuni può essere il desiderio di possedere un oggetto esclusivo, per altri la sfida di riportare alla vita un pezzo di storia, chissà!

Ci sono degli oggetti che per una strana e rara combinazione di eventi sfuggono di mano ai loro costruttori e in qualche maniera si elevano a simbolo di intere industrie. Oggetti che entrano nell’immaginario collettivo e divengono rappresentativi di un’epoca, sportiva o sociale poco importa.

Forse è per questa ragione che alcune persone, subendone il fascino, decidono di dedicarsi al collezionismo ed al restauro di questi oggetti. Ma forse le ragioni sono altre e sono a volte talmente oscure e profonde da essere quasi inspiegabili.

Conoscere la storia di un’azienda e il contesto culturale in cui essa è nata, è importante tanto quanto conoscere gli oggetti stessi che quella azienda ha prodotto. 

La storia della Yamaha, come leggerete, inizia molto tempo fa, con la costruzione di oggetti che nulla hanno a che vedere con le moto. Questo articolo ha lo scopo di fare conoscere le origini di questa industria attraverso un secolo di storia.

Questa non è solo la storia di capitani di industria visionari ed alcune volte illuminati, ma è la storia di uomini e donne che in un periodo industriale difficile dove le condizioni di lavoro erano sicuramente molto difficili, è riuscita a gettare le basi culturali e industriali per fare si che nascessero prodotti che potessero sfidare il tempo arrivando a noi con tutto quel fascino che conosciamo.

Un tuffo nel passato per riflettere sul presente e sul futuro di Yamaha.

Alla prossima occasione, fermi al cancelletto di ingresso pista con il motore acceso, diamo un bel colpo di gas in memoria di questi uomini. Il dio della pista ve ne sarĂ  grato e proteggerĂ  voi e la vostra moto.

Filippo Colombo
 



LA FONDAZIONE

 

Il fondatore.

Torakusu Yamaha

 

Primo incontro di Torakusu con I'organo Torakusu Yamaha nacque nel 1851, il 20 aprile, terzogenito di Takanosuke Yamaha, un samurai di Tokugawa Shogunate, inKishu (attuale prefettura Wakayama) nel Giappone occidentale.
Poiché suo padre era incaricato degli affari astronomici e della ricerca per il suo gruppo, il giovane Torakusu aveva accesso ad un enorme quantità di libri e di attrezzature che avevano a che fare con I'astronomia e con le ricerche geologiche.

Man mano che cresceva, aumentava il suo interesse e la sua abilità per la meccanica, fornendogli il background per la sua futura posizione di "re degli strumenti musicali" Torakusu fu caricato con l 'entusiasmo per la modernizzazione che divampò nel Giappone dopo la restaurazione di Meiji (1868).

Nel 1871, egli si recò a Nagasaki per studiare la riparazione degli orologi sotto la guida di un tecnico inglese.

Allora tutti gli orologi in Giappone erano di origine straniera. Torakusu pensò che produrre degli orologi originali sarebbe stato interessante per il nuovo Giappone.

Dopo parecchi anni di addestramento intensivo, Torakusu divenne un esperto fabbricante di orologi e pensava di formare una propria societĂ  che avesse come oggetto la produzione di orologi. Per mancanza di fondi, comunque, i suoi programmi non furono realizzati.

Allora Nagasaki era la sede della prima scuola medica di ripe occidentale esistente nel Giappone. L'interesse di Torakusu si sposto dagli orologi alia riparazione delle attrezzature medicali e, per studiare ulteriormente questa settore, si sposto ad Osaka, dove divenne un impiegato interno di un ufficio di attrezzature mediche.

UII esempio del tipo di organa ad alice americana che Torakusu riparte nel 1887, Un giorno del 1884, le attrezzature chirurgiche di origine straniera dell'ospedale di Hamamatsu si ruppero e nessuno sapeva come ripararle. Torakusu fu inviato ad Harnamatsu per controllare l 'attrezzatura e per effettuare le riparazioni necessarie.
Allora Hamamatsu era un 'area depressa, di circa 17.000 persone. Non vi erano treni ne veicoli a motore in servizio.

II tradizionale rickshaw guidato dall'uomo era il solo mezzo di trasporto.

Nel 1887, tre anni dopo, un altro contrattempo inaspettato richiese i servizi di Torakusu. Un piccolo organo ad ance americano che si trovava nella scuola elementare di Hamamatsu rifiuto improvvisamente di funzionare.
L'organo era un articolo di enorme valore. Tenuto sotto chiave e sotto custodia, veniva considerato come uno dei tesori locali sia di Harnamatsu sia di Shizuoka.

Essendo venuti a conoscenza che qualcuno di nome Yamaha aveva avuto un particolare addestramento nella riparazione di apparecchiature elettromedicali, le autorità scolastiche chiesero che Torakusu aggiustasse l’organo americano.

Viene prodotto il primo organo Yamaha Torakusu fu affascinato dall'organo appena visto. Egli esamino dettagliatamente i meccanismi, prendendo appunti su ogni cosa che esaminava, pensando fra se e se che sarebbe stato capace di farne uno.

Torakusu, che aveva i1senso degli affari, intravvedeva il giorno in cui gli organi potevano essere disponibili in ogni scuola elementare del paese. Era sicuro che la necessitĂ  esistesse.

Piuttosto che dipendere sempre dalle importazioni, egli vide I'importanza di costruire organi in Giappone, in Hamamatsu. e si prefisse proprio di fare questo.

Torakusu aveva un'idea generica circa la costruzione di un organo, ma quando intraprese a costruirne uno effettivamente, dovette iniziare da zero, non disponendo di utensili e di materiali.

Per le ance egli prese delle piastre di ottone e accuratamente le sagomo con un lungo scalpello. La soniera era fatta di lega e la sede di ciascuna ancia veniva levigata con la lima. Anziché usare la celluloide da incollare sulla parte superiore dei tasti , egli levigò accuratamente dei plettri usati per lo shamisen (uno strumento a tre corde giapponese di tipo tradizionale) e usò quelli.

Egli ricavo Ie spatole dalle ossa di mucca , levigate, per fare i tasti. La camera d'aria fu realizzata con della carta nera per guarnizione da serramenti.

Alla fine questi effetti furono molto soddisfacenti: il primo organo Yamaha fu finito nel 1887. Un vecchio catalogo c listino prezzi della Nippon Gakki del 1912,

 

Viene costituita la Nippon Gakki Dopo aver realizzato questa primo organo, Torakusu fonda la Yamaha Corporation per la costruzione di organi nel marzo del 1889. L'anno si rivelo estremamente fortunato sia per Torakusu che per Hamamatsu.

Promossa a cittĂ , il servizio ferroviario fu esteso fino ad Harnarnatsu, rendendola il nuovo centro commerciale della regione. Torakusu faceva affidamento proprio sui fatto che Harnamatsu stesse diventando un 'area di crescita rapida e costante.

Torakusu impresse nella produzione di strumenti musicali il concetto di una moderna a fabbrica, considerata a lungo il dominio di un lavoro artigianale di tipo tradizionale. Egli standardizzo 7 gruppi dei componenti maggiori e delle parti maggiori suddividendo in 7 stadi secondo il principio di divisione del lavoro, per ottenere la razionalizzazione del lavoro di assemblaggio.

Egli dimostro anche la sua intraprendenza con il passo coraggioso verso la produzione di massa degli organi da distribuire alle scuole, addestrando contemporaneamente dei gruppi tecnici ai quali egli trasmise I'originale . esperienza tecnica Yamaha.

I risultati si fecero presto sentire e nel 1889 la società costruì e vendette un totale di 250 organi. Nel 1892, la produzione fu ampliata e vennero esportati 78 organi.

Il volume di affari cresceva continuaménte e fu tale da portare alla costituzione della Nippon Gakki Carnpany Ltd. (il 28 settembre del 1897 con capitale 100.000 yen).

Dopo aver completato gli atti di registrazione per la societĂ  il 12 ottobre, Torakusu Yamaha assunse la prima presidenza della nuova societĂ . Pertanto il 12 ottobre viene ora ricordato come la data di fondazione della Nippon Gakki.

Nel dicembre del 1897, il capitale della Nippon Gakki fu portato a 120.000 yen e venne aperto in Hamamatsu ad Itaya con un nuovo stabilimento; il quartiere generale venne spostato in quella zona l'anno successivo.

Venne disegnato il logo della societĂ  avente forma di un diapason; il marchio di commercio rappresentava una fenice che teneva in bocca un diapason.

Inizia la costruzione dei pianoforti

Sistemata la Nippon Gakki dal punto di vista finanziario, le previsioni a lungo termine di Torakusu gradualmente divennero realtĂ .

Nell'aprile del 1889, Torakusu fece un giro per gli Stati Uniti per incarico del ministero dellIstruzione Giapponese.

Il suo scopo era di studiare personalmente i metodi di costruzione dei pianoforti e quindi di procurare le macchine e gli strumenti necessari per iniziare la produzione nazionale degli stessi.

Appena arrivò la prima spedizione delle attrezzature e dei materiali americani nel gennaio del 1900, Torakusu iniziò immediatamente la costruzione dei pianoforti verticali.

Nel 1902 fu completato il primo pianoforte a coda Yamaha. La produzione di pianoforti della societĂ  ebbe una rapida crescita, iniziando con due unitĂ  nel 1900, sei nel 1901, otto nel 1902 e 21 nel 1903. Gli ordini di pianoforti erano del Ministero dell'Istruzione, del Ministero dell' Agricoltura e del Commercio e della Casa Imperiale.

Ambiti riconoscimenti attestano la qualitĂ  Yamaha

Nel settembre 1902 la Nippon Gakki espose i suoi pianoforti ed organi alla quinta Esposizione Industriale Giapponese, che si teneva ad Osaka, dove la Yamaha ricevette il riconoscimento piĂą ambito.

Sei mesi prima, nel marzo dello stesso anno, Torakusu ricevette una medaglia dal governo giapponese come riconoscimento per i suoi anni di contributo allo sviluppo industriale e culturale della nazione.

Nel 1904 all'esposizione mondiale di St. Louis i pianoforti ed organi Yamaha vinsero il gran premio onorario. Il riconoscimento fu il primo a livello mondiale tributato agli strumenti musicali fatti in Giappone.

La Nippon Gakki partecipò ad altre esposizioni internazionali di maggiore portata, dove i suoi pianoforti ed organi furono onorati con riconoscimenti e
citazioni. Fra l'altro, vi fu la Alaska- Yukon Pacific Exposition, che si teneva in Seattle nel 1909 e l'esposizione Japan- U. K. tenuta a Londra nel 1910.

 

Nell'aprile del 1914 la Nippon Gakki intraprese la produzione di un altro prodotto, le armoniche a bocca, facendo concorrenza ai fabbricanti tedeschi che avevano a lungo dominato il mercato.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, tuttavia, le importazioni di armoniche tedesche furono sospese. La Nippon Gakki potenziò la sua operazione nella produzione delle armoniche, che nell'aprile del 1915 raggiunse un elevato livello quantitativo e qualitativo, fino al punto da rappresentare la voce più determinante dei prodotti nazionali esportati nei paesi occidentali.

Nel luglio del 1914 fu concluso un contratto che preparò la strada all'esportazione dei pianoforti in Australia. Nell'agosto dello stesso anno l'oggetto sociale della Yarnaha fu ampliato per produrre xilofoni, pianoforti, giocattoli ed organi ed altri strumenti musicali di tipo giocattolo.

Nel 1916, proprio quando la Nippon Gakki era sulla strada della maggiore espansione, Torakusu fu stroncato da una malattia incurabile.

All'etĂ  di 64 anni, ebbero fine la vita piena di eventi e la carriera di questo grande pioniere che aveva dedicato tutta la sua vita alla Ricerca e allo Sviluppo (R&D) e che aveva fondato la Nippon Gakki e praticamente l'industria degli strumenti musicali giapponese, entrambe da lui avviate.



Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Agosto 2010 06:55)